Buoni o cattivi. Ovvero: Chinotto vs Cuba Libre.

Bravi ragazzi

Gli uomini posso essere divisi in innumerevoli categorie, ma proprio tante, e tutte agli antipodi fra di loro.  Due delle piu gettonate sono: ragazzi bravi e ragazzi stronzi.

L’argomento è già stato sviscerato a lungo e da persone molto più in gamba del sottoscritto e il rischio di cadere in banali luoghi comuni è dietro l’angolo, quindi eviterò accuratamente di dire che le donne preferiscono gli stronzi ma sposano i bravi ragazzi, che poi è la versione maschile del “gli uomini preferiscono le bionde ma sposano le more”, magari per scoprire due ore dopo che la tua nuova moglie mora “fiammante” è in realtà una bionda platinata…e di solito non lo scopri togliendole il velo dalla testa.

L’idea di fondo è che ci sia un perfetto equilibrio tra ragazzi bravi e ragazzi meno bravi. Ma non è così, quello succede nelle trame dei film, nella realtà le cose sono diverse, non vincono sempre i buoni…anzi.

Il problema principale secondo me è che non esiste una distinzione netta fra un bravo e uno stronzo. Potenzialmente siamo tutti gentiluomini, pieni di attenzioni, amorevoli oppure menefreghisti e meschini. Credo che ognuno di noi nella vita sia stato tutte queste cose, certo c’è una tendenza predominante che ci caratterizza più delle altre e che ci fa apparire ad un primo impatto più o meno bravi o più o meno stronzi.

E le donne chi preferiscono?

Eh bella domanda, tendenzialmente entrambi…..ovviamente, il difficile è far combaciare le due cose, di solito infatti quelle affascinate dal rude insensibile menefreghista incontrano solo romanticoni dalla lacrima facile e viceversa.

In realtà in entrambi i casi c’è un pericolo concreto: sono semplicemente atteggiamenti e in quanto tali posso cambiare.
Ecco, a questa affermazione son sicuro che tutti gli integralisti maschi orgogliosi del loro status di cacciatori staranno sbraitando facendo roteare le loro clave e con vigore diranno in coro: “assolutamente no, noi non cambiamo il nostro comportamento per farci apprezzare dalle donne, noi siamo così se non ci vogliono…chissenefrega”.

Eh…non è proprio così. State attente care donne, vi do una dritta: più farete stare bene il vostro cattivo ragazzo più lui tenderà ad essere meno cattivo. Non lo ammetterà mai, ma smetterà di tenervi sulla porta dell’anima e vi inviterà ad entrare. Ecco, a quel punto potrete scoprire che la loro “stronzaggine” era un modo per farsi notare, per essere alternativi, perchè se sei poco sensibile e molto misterioso risulterai sicuramente più interessante. Come il tipo della discoteca che se ne sta appoggiato alla colonna col bicchiere di cuba libre.
Ecco, io ero uno di quei ragazzi lì, solo che stavo appoggiato perchè ero negato a ballare e nel bicchiere al posto del cuba libre c’era un chinotto di seconda marca. Infatti non ho mai “beccato” nessuna. Probabilmente sbagliavo semplicemente colonna…chissà.

Dovendo sbilanciarmi direi che mi rispecchio molto di più nella categoria “dei buoni” e confesso che mi riesce difficile spiegarmi i motivi che inducono una donna ad essere attratta da un uomo rude, che la considera solo quando ne ha voglia, ma non voglio assolutamente dare giudizi su che cosa sia giusto o sbagliato, ci mancherebbe altro. Perciò largo ai cattivi ragazzi e alle donne che li preferiscono.

Per quanto mi riguarda io rimango nella mia categoria, sono un romanticone?, ebbene si lo ammetto, e ammetto anche che mi prende il nodo alla gola tutte le volte che vedo la scena finale de “l’attimo fuggente”, quella dei ragazzi in piedi sul banco a gridare “o capitano mio capitano”, pubblico canzoni melodiche sulla mia bacheca facebook e dispenso “like” a pioggia alle frasi smielate, no, non sono bravo a menare le mani, l’unica volta che c’ho provato mi son fatto una settimana in ospedale con il naso rotto e il tipo era pure un piccoletto grassoccio.

Perciò va bene così, ad ognuno la sua parte e anche se non siamo in un film e i bravi non viceranno, bè, poco importa.
Come direbbe Guccini “io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare […] un tipo perso dietro le nuvole e la poesia

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