Se telefonando riuscissi a dirti addio…ti chiamerei

.

Ho deciso. Da grande vorrei fare il garante della privacy.

Ovvero: decidere di occuparsi dei cazzi di tutti e farlo diventare un mestiere.

 

Mi piacerebbe capire gli oscuri meccanismi che regolano questo strano universo, come ad esempio se un comune animale mitologico con il corpo di uomo e la testa di cazzo ti taglia la strada ad un incrocio e tu, in preda ad uno slancio di aria natalizia non gli fai mancare un perentorio “figlio di mignotta”, rischi di essere denunciato dalla madre per aver svelato il mestiere che lei svolge con ammirevole dedizione da un tempo smisurato.

Per lo stesso motivo ci è fatto divieto durante partite di cartello tipo Chiusdino Vs Serrazzano, a causa di un arbitraggio scandaloso, inveire contro l’inetto direttore di gara sentenziando “bravo, ti si vedrà in televisione, a parà le pe’ore durante l’intervallo”, sarai sanzionato con l’infamante accusa di aver reso di pubblico dominio la futura esatta posizione del novello Paparesta.

 

Ma tutte queste incontrovertibili regole crollano miseramente alle 20:35 quando sei seduto a tavola, stanco come un coglione, con uno stato d’animo che in confronto il mostro di Milwaukee sembra il fanciullino di Pascoli, pronto a consumare la tua cena frugale a base di trippa e fagioli, quando un fastidioso cicalino interrompe questa celestiale atmosfera da Bambi sotto l’arcobaleno.

Squilla il telefono.

E tu dal suono prepotente già sai che sarà una rottura di palle. I tuoi timori si fanno certezze quando alzi la cornetta e il call center ti aspetta.

In quel momento comprendi anche il livello di globalizzazione raggiunto dalle varie compagnie telefoniche, infatti ti ritrovi a parlare con una signorina dell’Europa dell’est, sfuggita alla cortina di ferro e ora trovato asilo presso una sedia girevole dietro Cortina D’Ampezzo. La suddetta centralinista parla pochissimo italiano, quindi ti spiegherà tutti i dettagli principali e altamente vincolanti del tuo nuovo contratto, in lingua madre, giusto per non rischiare di commettere errori.

Ogni 5 minuti userà un vasellinante “gentile signore” per sottolineare che comunque, la tua lingua la conosce perfettamente.

 

Alla fine della conversazione, avrai sottoscritto (anzi, sottodetto, comunque hai preso qualcosa sotto), uno scintillante contratto della durata di 75 anni da 128 euro al mese con 8 scatti alla risposta e la possibilità di chiamare gratis un numero rumeno a tua scelta, il cane avrà mangiato la tua trippa e a te non rimane che riempirti lo stomaco con i fagioli, ormai semi congelati, per la gioia di tua moglie che potrà vantarsi con le amiche del Rotary Club di avere un marito ano-lessico (cioè che parla col…).

Annunci

Il mondo ai tempi dell’iphone

Non ce l’hai?, ma come?. ma ce l’hanno tutti…
Oggi se non hai Iphone sembri uno che va a giocare a rugby con le infradito, sei fuori dai giochi, additato come preistorico, non saprai mai il significato di termini tipo Whatsapp o viber, tiri fuori il tuo cellulare da 30 euro ed è come se in tasca avessi il telefono grigio a ruota della Sip, non condividi le foto non sei aggiornato sullo status sentimentale del tuo idraulico niente di niente, puoi solo chiamare e, se al massimo hai il modello paleolitico plus, mandare un messaggio di 5 caratteri.

Sei al supermercato, senti un segnale acustico e noti 47 persone che mettono la mano in tasca facendoti sentire come attore non protagonista di Gangster of New York e temi profondamente che che una chiamata vagante possa colpirti alla schiena. Solo dopo circa 25 minuti tutti i presenti realizzano che il jungle che si era udito era solo l’antitaccheggio.

Ma come facevamo 2 anni fa senza quest’arma di distruzione di massa…cerebrale, era una vita grigia e soprattutto silenziosa, ora suona, suona se ti arriva una mail, suona se la farfalla di Belen prende il raffreddore, suona se l’emiro del Kwait passa col rosso.
Poi incontri tua madre per strada e ti dice “ma che succede?, è 3 giorni che ti chiamo e non rispondi” e tu a le “si l’ho visto ma ero in chat con il maggiordomo di Obama che mi consigliava come sbloccare la coltivazione delle piante del cotone su Farmville”

Insomma, un tempo ormai lontano se non volevi rotture di scatole bastava spengnerlo, ora ti trovano anche se vai su Alfa Centauri.

Secondo me la soluzione ideale è…caxxo ve lo dico dopo mi è arrivata la notifica del compleanno dell’elfo maggiore di Babbo Natale, corro immediatamente a fargli gli auguri.