Perchè gli inglesi la sanno lunga in fatto di suine.

cartonigiapponesi

So che detto così puo’ risultare un proclama estemporaneo, ma per il mio lavoro (si vabbè…lavoro) è consigliabile guardare i cartoni animati.
Fra tutte le diavolerie che cerco di vendere per portarmi a casa un tozzo di pane e mezza razione di croccantini per il cane (anche se lui è di gusti difficili perciò a volte ci scambiamo la cena) c’è il meraviglioso mondo dei giocattoli, perciò spesso mi sparo un paio d’ore di Ray Gulp. Yoyo, Disney Channel e altri dai nomi impronunciabili per studiare le pubblicità con le quali i grandi geni del marketing manipolano la volontà dei piccoli spettatori. Probabilmente lo scopo finale è quello di aiutare le famiglie che vivono al limite della soglia di povertà a scendere definitivamente sotto tale soglia. Così senti bambini di sei anni che fanno le bizze per il Clem Pad da centocinquanta euro dicendo al povero genitore di turno: “tanto se non me lo compri tu, lo chiedo a Babbo Natale”.
Ecco, questo è un accorato appello ai bambini di tutto il mondo. Sentite piccoli ingegneri del Lego Creator, Babbo Natale si fa un mazzo così per raccattare un po’ di mangime per le sue renne, il capo dei folletti gli scartavetra le palle tutti i santi giorni facendogli presente che non ha ancora raggiunto il badget del fatturato, il direttore del Monte dei Paschi di Rovaniem gli ricorda che la rata del muto incombe. Il povero vecchio non puo’ far altro che prendere atto di tutto ciò, meditare sulle possibili soluzioni e alla fine proclamare un laconico “si vabbè….’sticazzi”. Perciò attenti, che quest’anno Babbo Natale potrebbe prendersi gioco di voi, quindi anche se vi sentite grandi perchè avete la stessa taglia di pantaloni di Brunetta, state in campana.

Comunque, Santa Claus a parte, guardando i cartoni della new generation non riesco a trattenermi dal fare confronti con quelli della nostra. La medioeval generation.

Negli anni ottanta io ero un bambino, come dire, semi trasparete, nel senso che non si notava la mia presenza, quando capitava di essere invitato ai compleanni dei miei colleghi scolaretti, dopo circa ventisette secondi tendevo a prendere i colori della carta da parati. Spesso mi vestivo direttamente come la tappezzeria del divano. E vaffanculo. Cercavo di colmare la mancanza di vita sociale rifugiandomi nella grande madre televisiva, perciò il pomeriggio dalle 14 alle 18 non mi facevo trovare da nessuno. Anche perchè nessuno aveva la minima intenzione di cercarmi, (ok, la smetto con questa atmosfera da piccola fiammiferaia).

E allora si iniziava con quelli fanta sentimentali tipo  Il fantastico mondo di Paul dove il protagonista insieme alla sua Nina sfidava tutta una serie di mostri con l’aiuto di un orsacchiotto che sputava raggi laser dagli occhi. Ecco in quel periodo mi regalarono l’orsetto di Coccolino che si trovava insieme al flacone, lo decapitai all’istante.
Oppure la Dolce signora Minù che se usava un particolare cucchiaino da caffè si rimpiccioliva di brutto. Quando veniva la vicina dell’Abruzzo con l’alito che sapeva di cane bagnato tiravo fuori tutta l’argenteria e gliela sventolavo davanti. Lei non si rimpiccioliva mai, ma mi guardava con aria compassionevole e poi consigliava a mia madre di portarmi da un esorcista.

Poi c’erano quelli sportivi come Grand Prix il campionissimo oppure il mitico Judo Boy che aveva un sigla fantastica di cui comprendevo metà delle parole tipo “Judo boy judo” per me era “Judo va ‘gnudo” e infatti non capivo per quale motivo fosse sempre vestito…

Infine i robot, si ok, Ufo Robot,  Jeeg Robot, Mazinga…tutta roba commerciale, no, il mio preferito in assoluto era Astroganga, che a guardarlo adesso mi rendo conto che assomiglia decisamente a Calderoli e infatti, lo ammetto, faceva decisamente cagare, ma mi piaceva essere alternativo.

Che dire, devo veramente fare un confronto con quelli di oggi?, sarò buono, ne prendo uno a caso…Peppa Pig.  E’ bello vedere i bambini completamente invasati seguire le gesta di una famigliola di maiali dalla testa con una forma equivoca. Se si perdono un episodio diventano come i Gremlins una volta bagnati. E’ un cartone animato inglese e praticamente la famiglia reale britannica sta sterminando le giovani menti tramite un maiale (femmina). Che se avessero un po’ di pazienza i maschi del futuro se la caverebbero benissimo da soli, fa più danni un maiale (femmina) di uno sciame di cavallette. Il padre di Peppa poi, è lo stereotipo del padre perfetto: gioca sempre con i figli, impacciato, ingrassato e bonario. Vedo padri alti e prestanti che hanno fatto apposta tre figli perchè giochino fra di loro e li lascino in pace Non c’è partita, sono perdenti su tutti i fronti

Ci stiamo tutti “pinkizzando”, perciò non ci resta che riderci sopra,  non prima di esserci buttati per terra a pancia all’aria. Ma a 40 anni alla lunga il mal di schiena poi rischia di non passare più.

Perciò rassegnamoci, ai nosti tempi ci mettevamo l’asciugamano sulle spalle a mo’ di mantello e lanciavamo i raggi gamma. I nostri figli probabilmente inizieranno a grugnire, c’è solo da sperare che almeno lo facciano in inglese. “God save the Queen. But also Peppa Pig”

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54 pensieri su “Perchè gli inglesi la sanno lunga in fatto di suine.

  1. Mo’ me piace! Anche se io sono sempre rimasto affascinato da cartoni animati che avevano uno sfondo particolare, qualcosa che li rendeva esaltanti, faccio un paio di esempi per rendermi più chiaro:
    a) il fascino perverso della fisica e tempistica di Holly e Benji (si scrive così? boh – sto ancora calcolando la lunghezza di una partita e del campo)
    b) la colonna sonora dell’Uomo Tigre.. non so perché, ma quando sento, IL TIGRE… per me è Natale
    c) Alvaro e Camilla!? Vabbeh, questo è mitico!

    Il resto è tutto negli annali, ma visto che devo scappare mi metto l’asciugamano sulle spalle e corro/volo/inciampo verso la macchina! 😀

    • Holly e Benji era già più moderno (per me), l’uomo tigre rimane un punto fermo inarrivabile e Alvaro e Camilla era un appuntamento imperdibile dei pomeriggi al tempo delle medie (e delle mele), un cartone favoloso di una comicità geniale, Alvaruccio con il suo accento laziale e la Camilla/Gnappetta che parlava fiorentino…roba da oscar. 🙂

      • Finalmente trovo un´altra persona che apprezza Alvaro e Camilla.. ahhaah. Siamo in quattro contati. Ma é un cartone animato per intenditori. Altro che Heidi o cose di sto tipo! 😀

      • Allora ti racconto questa, giusto per farti capire il livello di apprezzamento. Il mio migliore amico abitava di fronte a casa mia, il pomeriggio guardavamo il buon Alvaro ognuno a casa propria, appena finito uscivamo entrambi come razzi per raccontarci a vicenda le scene più esilaranti. Questo tutti i santi giorni. Gli altri bambini ci guardavano senza capire e spesso tentavano di ucciderci con un paletto di frassino nel cuore.

      • OK, io non arrivavo a tanto. ahahaha. Era piú un vizio privato! 😀 ahahahah. Me li godevo in santa pace e questo mi bastava.
        L´episodio, e so che qua perdo in stima, mi ricorda invece il buon vecchio Rat Man (il fumetto) che io divoro come poche cose a sto mondo. Ovviamente é trasposizione ad adesso, ma qualche messaggio parte con la battuta del secolo.. eheheh

  2. Eheheh… quanti ricordi vedendo le immagini dei vecchi cartoni!
    Il tuo modo di scrivere è davvero brillante, ma questo lo avevo già capito in diversa sede 😉
    Un bacio.
    Luna

  3. Mio nipote inglese adora Peppa e family, George e Dad,,,lo dice con il tipico accento British..e vabbè, ma meglio i suini dei teletubbies. Ma io sono cresciuta con ogni tipo di personaggio femminile sfigato, CAndy Candy, Anna dai capelli rossi, Sara Lovely Sara, papà gambalunga, qualsiasi personaggi sfigato, abbandonato, deriso dalla società era il mio personaggio preferito. Ne porto ancora le tracce e i segni, non posso esimermi dal fare la crocerossina, con chiunque. maledetti cartoon

  4. Oh lasciatemi stare la scimmietta di Remy e poi ci siamo 😀
    Cmq Alvaro e Camilla erano adorabili ^_^ Anche se io sono sono cresciuta come Miss con la categoria sfigati => Candy, Georgie, Pollyanna & co … capisci quindi che Mazinga e la battaglia dei pianeti erano molto meglio 😛
    I bimbi di oggi per me hanno delle vere tristezze da guardare.

    • “Dolce Remy, metti la manina qui, e sentirai, la scimmietta con due balle così…”. Ok comunica a Zeus che gli estimatori di Alvaro sono diventati quattro, si può preparare il tavolo per la briscola. Per i cartoni di oggi puoi spaziare da “Leone cane fifone” a “A tutto reality l’isola”, prodotti decisamente trash che se ti capita di vederli, uno di seguito all’altro, hai l’impressione di guardare una piccola “Buona Domanica”….ma piccola…

      • La so, la so! Sono i Gem Boy 😀 Ho vinto qualche cosa?
        Vai di briscola!
        Leone è simpatico di per sè, per il resto la mia cultura dei cartoni moderni è inesistente. Ringrazio di non avere figlia! Vedo le amiche sommerse dalla Peppa … tremenda!!!! :S

      • Si, probabilmente hai vinto, anche perchè io non ricordo assolutamente chi la cantava. Ieri mi sono comprato la carta igienica di Peppa, confesso che è una gioia indescrivibile pulirsi col suo faccione. 🙂

  5. Bellissimo post, molto divertente.
    Io sono diventata una crocerossina dopo essermi sorbita i cartoons della sfiga degli anni 70/80. Guardavi la tele per divertirti e si finiva che si piangeva sempre. Mi unisco al coro delle “visionarie” di Peline story & c.
    Un bacio
    S

    • Guarda pur essendo un maschietto, ricordo con profondo dolore il giorno in cui morì il babbo di Georgie. I genitori di questi fanciulli del piccolo schermo o erano morti o comunque non stavano granché bene. Se ci facevi caso, i pochi sani stavano sempre con le mani in tasca…. e ravanavano .
      Un bacio anche a te, anche se ti sei manifestata in forma anonima e non potrò contraccambiare la visita. 🙂

  6. Io e la mia migliore amica, che conosco da quando eravamo piccole, ancora oggi, quando ci viene in mente qualche idea diciamo l’una all’altra “Gnappettaaaa m’è venuta un’idea strafica!”

  7. la sigla del fantastico mondo di Paul mi ha perseguitato per tutti i sentieri in montagna questa estate… peccato ci ricordassimo solo un pezzetto “amici per la pelle tatà tatà tatà fantastico fantastico!”. Ripetilo ad libitum e immagina le capre di montagna che ti vogliono asfaltare a zoccolate. Per fortuna santo youtubo ha colmato le lacune e ora posso cadere vittima di nuovi ritornelli cartonistici molesti.

  8. ahahaha!!!! 😀 Condivido Peppa pig! una xxxxxxx stratosferica! Ma lo dico sottovoce, non vorrei farmi sentire dai moderni baby che mi mettono alla ghigliottina! E diventano come i Gremlins bagnati! 😀 bellissima metafora! E comunque io amo tutti i cartoni animati dei miei tempi… anni 80, appunto! ne hai nominato qualcuno, tra cui Minù che amavo quando diventava piccola piccola. Ma ne potrei elencare un’infinità: Candy, Lady Oscar, Dartagnan, Sara, Alvin, L’isola della piccola Flo, Occhi di gatto… e… ancora 100.000 😀 io ero una bimba che saltellava tra “bim bum bam” e “ciao ciao”. I bimbi di oggi non possono capire. Sono nata con Bonolis quando appena 20enne, saltava su una molla! ^_^ Bellissimi ricordi!!!!!! viva i cartoni anni 80!!!!

  9. Chi vedeva Marco? Mamma malata in Argentina, lui che partiva da Genova per raggiungerla… Una traggggedia! E poi i miei incubi di bambina: CIOBIN. Ricordo ancora gli occhi dentro il tronco dell’albero … Il panico dei miei 5 anni!

  10. Oddio! E io chi cito? C’ho l’età di matusalemme! Fammi pensare…Rin Tin Tin, Giamburrasca, Furia…Non erano cartoni, ma pellicole, non mi sembra ce ne fossero all’epoca, oppure, data l’età non ne ho ricordi 😦

  11. Fai il bravo, su… che noi siamo cresciuti con Pollon che ci incitava ad usare la polverina magica… “sembra talco, ma non è… serve a darti l’allegria! se la annusi o la respiri, ti dà subito l’allegria”!!!! 😀

  12. Caro pinocchio ahimè mio figlio da peppa pig ha preso solo una cosa buttarsi a capofitto nel salto della pozzanghera appena piove e non ti dico i vestiti….DA DENUNCIA! Mentre il mio preferito oltre alla dolce Candy ( ero perdutamente innamorata di Terence) c’era il grande Rocky Joe ..cazzius aveva una sigla pazzesca!

  13. Purtroppo questi maledetti cartoni da celebrolesi vogliono rincretinire le nuove generazioni, più di quanto il tempo stesso non stia già facendo. Ma viva l’ape Maya e i Puffi!!!
    Mi sento triste se penso che a 5 anni io mi facevo già di Lady Oscar…. poveri posteri, loro invece di Rivoluzione francese si interesseranno di norcineria e nightclub!

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