La sveglia è suonata. Fattene una ragione.

20140112-215430.jpg

Capita all’improvviso. Una domenica mattina qualunque ti svegli di soprassalto alle 8 e 30, saltando giù dal letto come un’anguilla e imprecando perchè non ha suonato la sveglia. Giusto il tempo di accendere il cervello e realizzare che non devi andare a lavorare, ti rimetti giù e torni a dormire.

Invece dovresti alzarti, perchè in realtà la sveglia è suonata da un pezzo e tu l’hai volutamente ignorata. E’ arrivato il giorno in cui realizzi che nel giro di poche stagioni tua figlia passerà alla “fase 2”. Abbandonerà i canali del pacchetto “cartoons” per passare a quelli che trasmettono gli episodi di Violetta e parlano di prime cotte, prime ribellioni, in un altre parole: primi veri e propri problemi esistenziali. TUOI! Arriverà il giorno in cui ti chiederà di uscire con le amiche e tu capirai che sta diventando autonoma, la guarderai seduto dal divano e lei sulla porta di casa ti darà una coltellata usando le tue stesse vecchie parole.”ciao, mi raccomando non far arrabbiare la mamma”.

Ma non è il caso di farsi prendere dalla disperazione e abbandonarsi ad un pianto dirotto, che diamine, siamo adulti, dobbiamo dare l’esempio, perciò sguardo fiero, petto in fuori e caliamoci nella nostra nuova condizione di ex giovanotti di belle speranze.

Tu guarderai tua moglie, la televisione sta trasmettendo “c’è posta per te” e in cuor tuo stai maledicendo che quella sera non ci sia nessun posticipo da vedere, e inizi a inveire contro le amichevoli della Nazionale che obbligano a rispettare la sosta del campionato, che poi chi vuoi che se  la guardi Burkina Faso – Italia? La tua signora è in sala con te e sta stirando una nuova minigonna nera, che ovviamente non è sua e dio solo sa quanto vorresti che fosse almeno tua. Poi abbandona il ferro da stiro e con gli occhi gonfi, corre in soffitta a cercare i vestitini rosa da neonato, le prime scarpine, i pannolini usati e tenuti come cimeli (ecco cos’era quell’odore di capra marcia che aleggiava nell’aria), non contenta inizia a sfogliare le vecchie foto e a spolverare la cornice, quella buona, che custodisce la foto del battesimo.

Ma veramente, non facciamone un dramma. Sarete più liberi, rinascerete come coppia, potrete andare a vedere i film vietati ai minori, sarà l’occasione per riprendere da dove avevate interrotto, certo con venticinque anni in più sul groppone sarà più difficile salire in cima all’armadio e gettarsi sul letto vestito da Batman, ma qualche altra follia  ve la potrete ancora permettere. Perciò, usate il metodo ” ‘sticazzi” e iniziate a godervela, lasciate perdere il bricolage e il vaporetto e organizzare un bel viaggio all’estero, come meta vale anche San Marino. Preparatevi a cenette al lume di candela a base di fois gras ed escargot, e fregatevene se non parlate francese, in certi casi è meglio così, che ordinare chiocciole e fegato potrebbe farvi schifo.

Insomma, per qualcuno la vita inizia a quarant’anni, per altri alla prima uscita senza figli.

Tutto quello che ho detto fino ad ora non mi riguarda, per fortuna, mia figlia è ancora piccola, sono al sicuro per almeno altri vent’anni, ma che dico venti, facciamo pure trenta,  anche se stamattina mi ha chiamato per mostrarmi il suo primo reggiseno, eh, si, carino, le stava proprio bene…uhm, davvero…si, la mia bambina. No no, ma sto benissimo eh.