Tutta colpa della corteccia parietale.

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Parliamo di luoghi comuni. Wow che argomento originale. Tranquilli, non voglio assolutamente sfatarli, anche perchè sono quasi tutti veri, ma da uomo ci tenevo a sviscerarne alcuni che ci riguardano da vicino. Inizio a parlare al plurale perchè, se le amiche si vedono nel momento del bisogno (e infatti vanno al bagno in coppia), la solidarietà maschile serve a confortarci e a darci ragione l’un l’altro.

Noi uomini amiamo il calcio, le auto, le moto, la lotta, le costruzioni della Lego e i film di azione, si ok, anche film di “altro” genere, basta che ci sia movimento.

L’aspetto che ci differenzia maggiormente dalle donne è: il modo di comunicare!
Le donne comunicano tramite la parola, eh lo so, bella scoperta, raccontano cosa stanno vivendo, chiedendo consiglio, piangendo o sorridendo.
Noi uomini no. O almeno, non così tanto.
Non è che non proviamo emozioni e sentimenti, solo che non ci piace raccontarli. La maggior parte delle volte ci fan sentire esposti, indifesi, attaccabili.
La nostra corteccia parietale prende possesso del pensiero e noi non ci sentiamo a nostro agio a raccontarvi il nostro animo.
È allora che entra in ballo il calcio, l’auto e la Lego creator.
Noi ci esprimiamo così, è così che vi raccontiamo come stiamo. Può sembrare qualcosa di animale, forse anche sciocco, ma saremo così sempre, e si può solo accettare.

Se avremo voglia di stare con voi, di sentirvi parte di noi, non verremo a sederci sul divano raccontandovi quanto sia gioia per noi la vostra presenza, ma vi abbracceremo da dietro, o vi terremo la mano in strada.
A volte si pensa che noi uomini siamo chiusi, che abbiamo paura di esporci, che non abbiamo cuore.
Ricredetevi.
Ricredetevi perché, se imparerete a conoscerci, capirete che uomini e donne fanno la stessa cosa, solo si esprimono con linguaggi diversi. E mentre voi chiederete scusa noi laveremo magari i piatti a casa, o porteremo dei fiori, forse solo vi baceremo.
Mentre voi nella rabbia piangerete o urlerete noi prenderemo l’iphone e lo scaglieremo per terra mandandolo in frantumi, o saliremo in macchina guidando a centonovanta all’ora o a giocare a pallone con gli amici.

E se davanti ad un problema voi chiederete consigli alle amiche, noi andremo davanti alla nostra auto e ci sporcheremo le mani con l’olio del motore.
Certo, alcuni uomini parlano a parole più di altri, a seconda della sicurezza che hanno, ma se starete attente vi accorgerete che nei piatti lavati in silenzio, in quel calcio al pallone troppo forte perché entri in rete, quelle ore spese davanti ad un motore perfettamente funzionante armeggiando solo per sistemare ciò che è già sistemato, ci saranno le nostre scuse più sincere, tutta la foga della nostra rabbia, e l’ansia dei nostri problemi.
Vi svelo però un segreto.
Non chiedeteci mai come stiamo.
Non forzateci a raccontarvi nel dettaglio i tormenti della nostra anima e nei nostri pensieri.
Volete capirci?
Guardateci in quella partita di pallone, anche se magari il calcio non v’interessa. Asciugate i piatti che laveremo, e sapremo che avrete compreso le nostre scuse, chiedeteci come va il motore, e sapremo che ci siete accanto.
Alcune donne dicono che vorrebbero che i propri uomini le parlassero di più, raccontassero loro tutto ciò che sentono.
State attente a quello che desiderate, perché non lo volete davvero.
Sinceramente non volete davvero che il vostro amico, fratello, ragazzo o marito vi racconti qual è il suo tormento, cosa lo genera e come vorrà risolverlo. Non volete perché vi piace essere ascoltate, e noi uomini, se ci impegniamo, siamo anche bravi a farlo. Se fossimo noi quelli da ascoltare, se fossimo noi quelli che a volte han bisogno di piangere, i ruoli sarebbero invertiti, e a voi toccherebbe il calcio, la macchina e tutto il resto, e non lo volete davvero.

A volte serve un uomo per capire un uomo, non c’è altro da fare.
Voi stateci accanto, osservateci senza farci sentire sotto esame, e imparerete a comprenderci, a risponderci secondo il nostro linguaggio, noi ci impegneremo ad assumere il vostro e pian piano i linguaggi si mescoleranno, ma con calma.
Ogni cosa ha i suoi tempi.

A voi il compito di farci un solo, semplicissimo favore: accettare le nostre scuse come reali. Sappiamo, voi e noi, che non son vere, ma fingete di sì.
Vogliamo essere il principe, nella storia, nessuno spera di diventare il re.

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51 pensieri su “Tutta colpa della corteccia parietale.

      • preoccuparsi non serve e mai non sperare sempre nel meglio. Si dice che il mondo è fatto a scale c’è chi scende e chi le sale. Oppure vale più un male detto che un ben fatto… cioè i giudizi degli altri sono sempre giudizi degli altri ed il giudizio non è detto che collimi con la realtà delle cose. noi . secondo la mia opinione (l’opinione è sempre e comunque opinabile) è bene che ciascuno agisca come ritiene al momento nel quale le cose accadono e anche il filoso Hedegger spiega che la ” verità è nell’accadere” cioè nell “accadimento ” è la verità . grazie per la risposta

  1. Stampalo sto post. Proprio sulla carta vera, quella che si può stropicciare. In un foglietto abbastanza piccolo che possa star ripiegato nella mia agendina. Perché non posso mica portarmi aipad nella tasca, non posso neanche appenderlo al muro accanto alle mie cartoline. Ho bisogno di queste parole sempre con me, perché non le avevo mai lette prima. E poi, perfavore, ai centonovanta all’ora in autostrada no, proprio no. Che mi servi qui, dove posso leggerti! Egoisticamente, vetrocolato.

  2. ah, ecco perché io capisco tutto degli uomini (!!!!!) amo il calcio, la MotoGP, la formula uno, e anche lo sci, il rugby.ecc…ecc..( il lego, no) e questo dovrebbe bastare per la comprensione? o è solo una affinità elettiva?
    ogni uomo o donna è un isola e fa parte di un arcipelago sconosciuto, quando pensi di avere capito qualcosa ti accorgi che non ne sai proprio nulla
    ( andiamo bene, ha ha)
    buona domenica France ( per me lo sarebbe se la Vecchia signora perdesse e la Viola no…ma vattelaabusca! vedi come mi accontento di poco?)

      • innanzi tutto l’unica speranza che ancora ho per ridere di calcio oggi, è che Conte perda il parrucchino, ma con tutti i soldoni che si becca credo proprio che avrà un parrucchiere ad oc…quindi, come diceva un certo Troisi, non mi resta che piangere…( ma tu ci credi? )

        dipoi, in un mondo che sbandiera le pari opportunità occhedomande mi fai?

  3. Ok amico mio! Io ti ri-bloggo. Bellissimo articolo, lo stampo e lo metto in casa, chissà… ehehehehe… Lo attacco esattamente sopra la mensola dove tiro delle grandi, enormi, bestemmianti testate quando lavo i piatti con ferocia calcistica 😀

    • Cavolo, il ri-blog mi imbarazza tantissimo, (che è il mio modo di dire grazie), per il resto….dovrò stare 8 giorni senza l’iphone in attesa che mi arrivi quello nuovo, ecco…indovina che fine ha fatto quello che avevo?

      • Immagino che sia volato, accidentalmente, per terra rompendosi? Cioè, io oso un pochino con la fantasia…

        Comunque bellissimo articolo, vero come pochi. Anche perché ci sono 10.000 articoli su come capire le donne e manco uno, una guida semplice ed intuitiva, per loro per capire noi… vedi te…

      • Si, esatto, la dinamica è stata più o meno quella (ci siamo capiti no?).
        A dire il vero avrei anche una mezza idea di aprire un filone di post che parla dell’universo maschile, non so, vedremo, anche perchè questo blog è nato con un’impronta ironica (o almeno ci prova) e si sta trasformando in un’accozzaglia mista…..tipo busta di fave. Ma rispecchia quello che c’è nella mia testa, quindi tutto sommato può anche andare bene così. Vedi c’è chi è una testa di c…. io sono una testa di buste di fave….son soddisfazioni.

      • Secondo me un filotto di post dedicati all’universo maschile non è una brutta idea sai?! Potrebbe fornire una piccola mappa per il gentil sesso su come trattare l’uomo medio 😀 c***o ho letto 200 post su WP, FB, Twitter, MickeyMouse etc etc su come capire l’universo femminile (che è impresa persa in partenza ahahah) e neanche uno, per loro, su come capire l’universo maschile (che è assai più semplice..:D ahah).
        Anche il mio era partito come una cosa e si sta trasformando in qualcosa di diverso, boh, secondo me hanno vita propria sti blog… Pensi di comandarli e sono loro che ti prendono e portano in giro 😀

  4. L’ha ribloggato su Music For Travelerse ha commentato:
    Ecco, non ri-bloggo spesso (anche perché ho scoperto da relativamente poco che si riesce a fare), ma questo articolo di Pinocchio non c’è più merita di essere condiviso. C’è poco da fare, a volte bisogna solo far spazio a chi scrive molto meglio di te.
    Grande Pinocchio.
    Zeus

  5. Che dire, chapeau! Ne farò tesoro, anche se, ho molte riserve, pur avendo compreso molto bene il senso. E’ che sono un fervida promotrice del miglioramento di sè stessi, quindi, no, non pretenderò, d’accordo, ma uscire dalla propria zona di comfort è doloroso quanto indispensabile (ivi compresa la mia).

      • … in effetti, a saperlo, si trova il modo di far fare a voi uomini 3/4 del lavoro di casa XD e siamo brave in questo, o se siamo tremende con ‘sti giochini di finti musi 😉

  6. Bel post,anche se io sono una donna piuttosto atipica. Non mi piace in particolar modo parlare dei miei sentimenti e di ciò che mi tormenta nè con le amiche nè,molto spesso,con il mio ragazzo.
    Mi comporto molto più come hai descritto tu nel post per voi uomini (calcio e macchine a parte,da sostituire con altre cose). Alla domanda “Come stai?”/”Raccontami i tormenti della tua anima” rispondo “Dai facciamo sesso!”

  7. Bel post
    anche se della serie . Evvabbè, anche noi donne siamo in un certo modo e non siamo solo chiacchiere. Così come gli uomini non sono solo calcio e motori (e sesso).
    Essere diversi e sapere venirsi incontro resta una delle cose belle dell’esistenza umana.

  8. Quante verità ci sono in queste tue parole, mi hai fatto riflettere molto su alcune mie prese di posizione sbagliate. E’ proprio vero,
    rispettare le diversità sarebbe un bel passo verso la comprensione vera.
    Grazie..
    buona domenica! 🙂
    Marilù

  9. Ok… mi hai fatto venire voglia di reinnamorarmi ancora 🙂 perchè mi hai fatto “credere” che potrebbereo esserci uomini per cui varrebbe la pena rischiare…. meno mal eche durera solo una ventina di minuti questa sensazione 😛

    però una cosa, dici “Sappiamo, voi e noi, che non son vere, ma fingete di sì.”

    … no… fingere mai, quello no, non è possibile anche se son scuse ma fingere mai… è l’inizio della fine

    • In questo caso il fingere di crederci è inteso come un compromesso da parte vostra, una cosa tipo “ok, sono ancora incazzata ma mi sto sforzando di farmela passare”. È un dono che solo voi donne sapete concedere. Anche se spesso non viene apprezzato quanto merita.

      • “ok, sono ancora incazzata ma mi sto sforzando di farmela passare” presuppone la forca caudina del parliamone…fino allo sfinimento ahahhah

        no scherzo…. il problema e che è troppo tempo che non amo e di coseguenza non mi ricordo più alcuni stati d’animo tra cui quello che hai appena descritto.
        🙂

  10. Condivido molto quello che hai scritto.
    Mio marito ad esempio parla poco.
    Però io amo giocare a calcio, lo amo come sport; sono stata una buona portiera e una discreta attaccante.
    Grazie per le considerazioni finali.

  11. Effettivamente è più comodo chiedere scusa che lavare i piatti, ma si sa che siamo furbette!
    La cosa che mi preoccupa è quando dici “ogni cosa ha i sui tempi”. A volte mi sembra che proprio sui tempi non ci troviamo proprio. Troppe volte ho visto uomini-dinosauri muoversi per ere geologiche. Magari sarà che sono un tantino frenetica, chissà

  12. Bel post, ma fatico ad assecondare chi sfoga le sue rabbie correndo dietro ad un pallone o pensa di gestire i problemi innanzi ad un motore già funzionante.
    Il mio uomo non può essere così! Non lo amerei mai.
    Voglio un uomo che mi guardi negli occhi e sappia parlarmi con la bocca e con il corpo.
    Che sia un uomo con le palle e non fugga a lavarmi i piatti (per quelli abbiamo la lavastoviglie), ma che mi prenda per i fianchi e dicendomi che mi ama…sappia chiedermi scusa.
    Io non la comprendo la questione del: noi siamo fatti così.
    Se state con una donna vera, si cambia.
    Si diventa uomini veri.

    • oh…finalmente sei tornata, giuro che mi mancavano i tuoi commenti, si, perchè richiedono risposte impenative, e la cosa mi esalta. Comunque, era un post diciamo generalizzato, nello specifico ti dico che per quanto mi riguarda, preferisco farmela sbollire un po’, poi sono il primo a chiedere scusa, ma sul momento è meglio che mi allontani un attimo, rischierei di dire cose che non penso. Solo per questo motivo.

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