Sogno di una notte di mezzo inverno.

Thanks

Questo è il mio primo Natale da blogghettaro, e questa cosa mi piace, ma è anche l’ultimo da trentenne, e questo mi piace già un po’ meno.

Si, ma questo non sarà un post sui tormenti di un giovane di “quasi quaranta”, anche perchè sono cinque anni che sto pensando ad un pezzo da scrivere per questo evento e non me lo brucerò certo in cinque righe di cavolate in croce.

No, questo vuole essere un post in vostro onore, si, perchè mi sento in debito con voi (anche con equitalia, quindi siete in buona compagnia), è il mio modo per ringraziarvi, oggi siamo, anzi siete, in 200, lo so, non è chissà che, si insomma, ci sono tanti di voi che hanno migliaia di followers, ma vi assicuro che quando decisi di aprire questo insulso blog non avevo idea di cosa stessi per fare, di ciò che mi aspettava e soprattutto non avevo idea delle persone che avrei incontrato sulla mia strada.

E poi siete arrivati voi, uno dopo l’altro, qualcuno si è perso per strada, con qualcun altro ho creato legami più stretti, è tutto in divenire ed è bello così.

Non voglio fare l’ipocrita dicendo che scrivo solo per me, non è vero, lo faccio perchè qualcuno legga e magari (inspiegabilmente) possa apprezzare, se volessi scrivere solo per me prenderi un quaderno e una bic da 50 centesimi e riempirei quelle pagine, come facevo a vent’anni. Certo, i miei amici più cari sono già corsi in cartoleria a comprarmi l’occorrente, ma voi sopportatemi, ogni tanto lasciate un “mi piace” e io son contento così.

Come diceva lo” zio Willy”: Se noi ombre vi abbiamo offeso, per poterci dare il perdono, fate conto di aver dormito, mentre queste visioni apparivano e che a mostrarvi paesaggi immaginari sia stato un sogno.
Signori, non ci rimproverate.
Se ci perdonate… rimedieremo!
Ascoltate l’onesto Puck: se avremo la grande sorte di sfuggire ai vostri insulti, potremo rimediare, signori. Che Puck non è un mentitore.
Quindi: buonanotte a tutti voi!
Datemi la mano e siamo amici! e Puck i danni vi rifonderà. (W. S.)

Questo è l’unico modo che conosco per ringraziarvi, perchè mi servite, perchè è bello sentirsi parte di qualcosa, perchè voi siete il mio sogno di mezzo inverno.

Ok, bimbi, vi saluto, ci sentiamo dopo Natale, non mangiate troppe lasagne e panettoni.

P.S. lo so, a questo punto ci starebbe bene un’espressione tipo “tanti auguri”, o cose simili, ma preferisco salutarvi come faccio con i miei amici più cari, semplicemente: fate i bravi.

Grazie.

Pignoramenti e matrimoni. Scegli il male minore.

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Un giorno assolato di inizio Luglio passa il postino, il cane fuori in giardino gli abbaia più forte del solito. I cani, si sa, fiutano il pericolo e anche stavolta. la regola è confermata.

Mi affretto a prendere la busta abbandonata nella cassetta, la apro impaziente e salgo in casa come se avessi calciato sopra la traversa il rigore decisivo alla finale di champions league. Mia moglie cerca di indovinarne il contenuto, visto che a me manca il fiato e sono praticamente paralizzato dal dolore. “E’ una bolletta?”, “un’ingiunzione?”, “ci pignorano l’auto?”, “hanno dato la grazia a Silvio?”…insomma, tutte cose estremamente negative, io rispondo “no, peggio, tesoro (lo dico solo in momenti drammatici) dobbiamo essere forti…ci hanno invitato ad un matrimonio…l’otto di Agosto”

“Sei un cretino, mi hai fatto prendere un colpo” e mentre lo dice, per punizione, mi depila con il Silk-épil. Giusto per ricambiare lo spavento. Così, con le lacrime agli occhi e completamente glabro, mi chiedo come mai quelle persone ce l’abbiano tanto con me, avevo fatto qualche sgarbo irrimediabile in passato?, così, a memoria, non mi risultava. E allora perchè… Giuro, avrei veramente preferito una lettera di Equitalia, si, perchè, in qualche modo l’avresti sfangata, magari in quaranta rate, ma la risolvevi, perchè saranno pure spietati, ma in fondo, capiscono il problema…qui no, non c’è via di scampo. Ti è arivata questa busta, in carta di riso, bella calligrafia che recita: “La Signoria Vostra è invitata a partecipare….”. Cosa??? la signoria vostra?!?! (volutamente minuscolo), oh, ma sono io, il tuo amico che ti aspettava in auto mentre tu buttavi nel fiume lo Scarabeo (inteso come motorino e non come insetto, anche se a occhio nudo era difficile notare la differenza) del tipo che ti aveva sfregiato la Panda, e altri piccoli reati che non sto qui ad elencare. E ora mi dai del “lei”???…piuttosto dimmi…”senti, mi vieni a dare una mano in questo giorno difficile?” (capirai fra qualche anno…).

Ma poi, mi chiedo, è da persone sane di mente organizzare un matrimonio d’agosto?, dovremmo chiedere l’intervento della Digos, cioè, due che si sposano d’agosto potrebbero anche mettere una bomba da qualche parte, possono potenzialmente compiere qualsiasi gesto scellerato, tipo, che so, mettere il Dietor nella panna….

Nell’invito c’è specificato chiaramente, che la cena sarà a buffet…la tua lunga esperienza di drammatici cenoni ti suggerisce che non sarà una cosa piacevole, scordati camerieri e inchini, dovrai muovere il culo e, armato di ascia e piccone, cercare di fare fuori più nemici possibile per arrivare alla conquista dell’ultima porzione di patatine fritte. Una sorta di sagra paesana, intrisa di persone in doppiopetto e con uno spiccato istinto omicida.

Il problema maggiore è decidere cosa indossare. La mia idea di bermuda e infradito è stata prontamente bocciata. La sentenza giunge categorica: devi vestirti elegante! Capirai, farmi indossare abiti seri è come mettere la cravatta al maiale. Ok, scatta l’ora del riciclo: giacca e pantaloni del battesimo della nipote, camicia della convention di lavoro, scarpe del “MIO” matrimonio e cravatta della cresima, funerale, matrimonio, battesimo di una serie infinita di parenti e amici…si, sempre quella, confesso che a volte l’ho usata anche come fascia per il sudore della fronte durante le partite di calcetto del martedi.

Capitolo auto. La devi lavare, lucidare, aspirare, spolverare…insomma se ne avessi comprata una nuova avresti speso meno. Naturalmente tutte queste operazioni vanno fatte il giorno prima, così durante la notte il piccione ha tempo di cagarci sopra, il gatto lascerà le impronte sul tettino e cadranno anche ventiquattro gocce di pioggia, che visto il periodo, provengono dall’Africa e segneranno la carrozzeria come se avessi fatto la Parigi-Dakar.

Il regalo l’hai fatto insieme ad altre due coppie di amici. Anche loro non se ne fanno una ragione e dicono “strano…l’ho visto due settimane fa…e stava bene…chi poteva immaginare…” (tutti sposati da qualche hanno…se non fosse stato chiaro). Hai scoperto che è trendy fare le liste di nozze in un’agenzia di viaggi. Che tu pensi, quale parte dell’aereo compreranno i futuri sposi con i tuoi centoquanta euro? Poi, vai a capire, che moda sarà…una volta terminata la lista che fanno? si montano il Jumbo in giardino come se l’avessero comprato all’Ikea?…mah…

Comunque sei pronto, arrivi a casa del futuro marito, suoni il citofono, una voce metallica chiede “chi è?”…vorresti seriamente rispondere “…’stocazzo”…ma preferisci…”sono quello dello Scarabeo…lei è in arresto”…lui “si…magari, guarda non ne posso più..” e te…”eh..aspetta a dirlo” lui “si, lo so..sarà una giornata pesante” e te in cuor tuo pensi “niente, in confronto a quelle che ti aspettano”…tua moglie ti da una gomitata, perche dopo un po’ di tempo riescono a leggerti nel pensiero, le mogli…come quando torni a casa dal lavoro, con un sorriso smagliante, stai per andarle incontro, e lei ti accoglie con un “Scordatela!”

Ma il cancelletto si apre. E mentre salite le scale che vi separano dal vostro amico/sposo, la guardi, lei sorride e realizzi che non vorresti essere in nessun altro posto.

Ti rilassi e cerchi di divertirti, perchè, in fondo , il divertimento nasce sempre da un dramma e una tragedia…