Dalla ionosfera al grand canyon in un battere di mani.

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Oggi parliamo d’amore, vi va? Lo so, uomini all’ascolto, ci sono argomenti più accattivanti, tipo il derby di domenica scorsa o le tecniche di caccia al cinghiale, vi prometto che i prossimi post saranno su questi argomenti. Parola di Pinocchio.

È da poco passato San Valentino, la festa per eccellenza, il tripudio dei cuori, dei baci Perugina e degli orsacchiottoni. Ve lo dico subito: è una festa che non mi piace e forse anche per questo ne parlo con un voluto ritardo.
Non giudico coloro che la festeggiano, ci mancherebbe altro, però penso che quelli di noi che hanno la fortuna di aver trovato l’altra metà della mela (o che sentono di averla trovata) siano già miracolati così, senza bisogno di sbattere in faccia agli altri la loro felicità, insomma, senza il diritto di avere una festa tutta per loro, come a sottolineare che ce ne sono altri che semplicemente hanno avuto meno fortuna.
E già qui ne ho sparata una grossa, ma è niente rispetto a quella che sto per dire.
Sopporto ancora meno quelli che ostentano a tutti i costi il loro status di single, rivendicando il privilegio della libertà e dell’indipendenza, cercando di persuadere gli altri che vivere senza una persona vicino è meglio.

Siamo stati tutti delusi dall’amore, chi più chi meno, e tutti abbiamo sperimentato le due condizioni di “coppia” e di “single”, abbiamo sofferto da matti? Ci mancava la terra sotto i piedi?, siamo stati traditi, umiliati, usati? Ok, ci sta tutto, avete tutte le ragioni del mondo per essere incazzati con l’amore, tutte…tranne una: non siamo fatti per stare da soli, ognuno di noi ha bisogno di donare qualcosa di sè e di ricevere qualcosa dagli altri. È il mettersi in gioco, il rischiare di uscirne a pezzi, il provare emozioni che le parole non potranno mai descrivere. Parlo di questo, di aspettare ore chiuso in macchina davanti al portone di casa sua solo per vederla/o un attimo, prima che svanisca fra la gente, parlo di sospiri e pianti e promesse e insulti, parlo di Oberon e Titania, de “Il bacio” di Klimt, di un Marco e Piero (qualunque) o di una Martina e Veronica. Qualunque.

Nessuno di noi nasce con il desiderio di stare da solo, è una condizione che ci scegliamo, o nella peggiore delle ipotesi, che siamo costretti a scegliere per essere più forti e meno vulnerabili, per metterci al riparo da sofferenze e ci convinciamo che stiamo bene così. Lo capisco e se facciamo un bilancio probabilmente i dolori superano di gran lunga gli attimi di felicità, o quantomeno fanno un male insopportabile, però…oh…quant’era bello quando era bello?
Di solito la mente umana tende a cancellare i brutti ricordi e a mantenere quelli belli, in amore non è così. Basta un attimo solo, un soffio leggero per spazzare via tutte le promesse che ci siamo fatti e le gioie che abbiamo condiviso e a distanza di tempo le ferite continuano a bruciare e gli attimi di felicità a svanire.
Perchè i sentimenti sono bastardi, un momento ti portano nella ionosfera e il momento dopo ti scaraventano nel grand canyon. E in entrambi i casi fai fatica a capire ciò che ti sta succedendo.

Detto questo, ognuno è libero di vivere i suoi sentimenti come meglio crede, perciò lunga vita agli orsacchiottoni cucciolosi e ai single battaglieri, perchè siamo tutti comunque innamorati di qualcosa, un libro, un film, un animale, una qualsiasi cosa che faccia battere il cuore.
Quindi festeggiamo ciò che ci fa innamorare davvero, fregandocene se è San Valentino, San Faustino o San Siro, strizziamo gli occhi e battiamo le mani per diventare invisibili fra la folla e lasciamoci trasportare dai sentimenti.

Adesso largo ai festeggiamenti, qualunque giorno sia.

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45 pensieri su “Dalla ionosfera al grand canyon in un battere di mani.

  1. Io ormai ho un futuro da gattara assicurato ❤
    Cinque gatti e un cane fanno di me una persona single non sola.

    Per il resto, mio caro Pinocchio che dirti, io credo talmente tanto all'amore da rimanere singola e non duplex, perchè non posso accontarmi di niente meno dell'amore, e non è che sia così facile…

    • Lo confesso: mentre scrivevo questo post pensavo a quale sarebbe stato il tuo commento (vedi? Davo per scontato che ne lasciassi uno), direi che ne sono uscito indenne e la cosa mi fa piacere perchè significa che sono riuscito a farti comprendere il mio punto di vista (spero). Per il resto….ti mando un abbraccio sincero.

      • io li aspetto i tuoi post, potevo non commentare 🙂

        Confesso avrei voluto dire anche qualcosa da “vecchia”, poi ho sospirato e mi son detta ma no, chissà, già mi ha fatto ricredere un pò sugli uomini (ohh un milionesimo di milione solo), chissà magari un pò di ragione c’è l’ha…. vediamo che accade a creder alla sue parole…

        (Tu sai la potenza e il potere delle parole vero?)

  2. L’amore, quello autentico e inossidabile, da qualche parte esiste, dobbiamo crederci, giusto per non perdere la grinta per continuare ad inseguirlo… Si cade, ci si rialza, alla faccia di chi ci ha fatto credere di amarci al di sopra di tutto … quello si che poteva chiamarsi PINOCCHIO!

  3. Io sono come diamanta, con la differenza che non ho nessun animale, ma un po’ di amiche e amici che sono un pezzo del mio cuore, e senza i quali probabilmente mi sarei già lasciata morire (d’inedia, rileggendo It).
    Io credo così tanto nell’amore di cui parli tu, che non posso accontentarmi di un pallido surrogato.
    E purtroppo, perduto ormai anni fa il mio amore più grande, non c’è nessuno in grado di amarmi davvero, a quanto pare.
    Quindi si fa di necessità virtù, e ci si gode la propria libertà e gli altri lati positivi dell’essere single…

  4. Essere in coppia felici è la cosa più bella. Poi c’è l’essere single. Che è comunque meglio che essere in coppia infelici, essere in coppia indifferenti, passare da una coppia all’altra senza divertimento, essre in coppia ma non avere uno straccio di amico/a al di là del tuo partner, essere in coppia in un rapporto non alla pari, totalizzante, o masochista.
    Insomma, essere single vuol dire essere in coppia con se stessi e non è affatto male secondo me. Sapendo certo che essere felici e innamorati è meglio.

  5. Riditela della notte, del giorno, della luna,/ riditela delle strade contorte dell’isola,/ riditela di questo rozzo ragazzo che ti ama,/ ma quando apro gli occhi e quando li richiudo,/ quando i miei passi vanno,/ quando tornano i miei passi,/ negami il pane, l’aria, la luce, la primavera,/ ma il tuo sorriso mai, perché io ne morrei Pablo Neruda

    va beh, ho giocato sporco…,a chi meglio di lui, sa parlare d’Amore?
    ciao Pinocchiaccio

  6. Qualcuno di abbastanza famoso disse: “ama il prossimo tuo come te stesso”.
    Un amico caro che ora non c’è più mi ha spinta a riflettere su questa frase. Imparare ad amarsi è la cosa più difficile. Ed in qualche modo non si può pensare di amare un altro essere umano se prima non ho sperimentato l’amore per me stessa. Sicuramente l’essere “innamorati” è altra storia. L’amore arriva quando non si è più innamorati, permettimi questo pasticcio di parole. Quando il velo cade e si vede l’altro con più chiarezza. Il bene profondo e la vera comprensione dell’altro emergono.
    L’amore è ciò che ci muove e, personalmente, è ciò che mi fa alzare la mattina.

    • Certo, la regola di base è che per stare bene con gli altri è necessario prima stare bene con se stessi, il viceversa non credo funzioni. Per quanto riguarda il concetto di “far cadere il velo”, sono perfettamente d’accordo con te: durante la fase dell’amore pieno si vive in una sorta di realtà ovattata, dove tutto ci sembra perfetto e l’altra persona la migliore del mondo, ma il sentimento vero è quello che si manifesta con il passare del tempo, è il prendere coscienza dei difetti dell’altro e saperli accettare, è il riuscire a fare compromessi senza snaturare la nostra identità. È l’amore maturo.

      Grazie per aver lasciato il tuo punto di vista e scusami se mi sono dilungato, ma ci tenevo a dare il giusto peso alle parole che lasciato qui. Grazie.

  7. Non aggiungo altro perché il tuo post dice tutto. Parla di amore e l’amore ha tante sfaccettature. Darlo e contemporaneamente riceverlo è quello a cui tutti ambiamo. Anche io, nonostante sia un’incallita sostenitrice della singletudine. Aspetto colui che mi faccia cambiare idea.

  8. Mamma mia, che romanticone *.* Insospettabile.
    Comunque! Tu dici che l’essere umano non è fatto per stare solo, in sintesi… ma la mia più grande paura è che non sia fatto per essere monogamo. Ho tanta paura di questo!

  9. Io da sempre festeggio il mio onomastico, sono d’accordo sulla botta di culo paurosa sull’altra metà della mela e ritengo che l’Amore, quello vero, dopo una certa età diventa un’utopia 🙂

  10. L’amore… Si parla si argomenti seri qui.. Io sono in coppia da molti anni, da sempre e sono felice. Ho avuto momenti no, dove avrei preferito essere sola e fare quello che facevano le mie amiche ( non entro in dettagli). Poi quando mi è capitato mi giravo nel letto e mi sentivo sola. Non sapevo a chi raccontare la mia giornata. Meglio avere qualcuno al proprio fianco piuttosto che passare da un letto all altro e non avere nessuno che ti aspetta a casa.

  11. Ci sono così tanti tipi di amore.. : ) credo che raramente si trovi la metà che perfettamente combacia, e se la trovi hai fatto bingo sul serio. Ma l’amore non è solo quello, per fortuna. E’ anche un continuo misurarsi sull’imperfezione, e farla bella, e felice. : )

  12. Sempre onesto, sempre vero.
    Oggi mi hai un po immalinconita, ma non è mica colpa tua, è solo che sono andata un po dietro le tue parole e la testa mia ha cominciato a macinare come al solito.. Vabbe, caro Pinocchio, sempre bravo a dire quello che vuoi dire senza gridare. Dai lezioni personalizzate?
    😉

  13. Sono stata molto tempo single per scelta, malgrado tanti moscono intorno…usavo il dddt, volevo capire e alla fine la conclusione è stata che in due mi piace di più. San valentino? Sembrerò stronza, ma lo festeggio tutti i giorni, fino ad ora ne ho scansati pochissimi, quindi! Ho trovato quello giusto, o lui ha trovato me. Bho! Mi va bene così.

  14. Caro Pino,
    che articoli profondi. Sei in crisi di mezza età ultimamente?!? 🙂
    Sono d’accordo con te quando dici che non siamo fatti per stare soli. Ma la non solitudine può anche essere “mitigata” da un amico, un figlio, un fratello, un genitore. L’amore vissuto al 100% con affanno, isola dal mondo e ferma il proprio processo di sviluppo sociale.
    Detto ciò, i single incalliti mi fanno paura perché generalmente si tratta di persone estremamente intolleranti ed hanno un po’ di insofferenza verso se stessi prima di tutto, hanno paura che qualcuno scopra i loro lati peggiori..
    Ho circumnavigato l’Africa co’sto discorso ma mi piace salpare per lunghi viaggi talora, ed ogni tuo post é un porto interessante!

    • Si, il concetto era proprio che esistono vari tipi di amore e ognuno ha un proprio valore assoluto, unico e indiscutibile.. Vivere una storia non significa isolarsi dal mondo, o almeno, per come la vedo io, non dovrebbe essere coaì.
      Grazie di essere passata di qua, .

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